
Il weekend del 21-22 settembre 2024 ha visto svolgersi la dodicesima edizione di “Sport & Fitness” lungo la suggestiva passeggiata del Lido di Camaiore (LU). Questa manifestazione annuale si è sviluppata in un’atmosfera di festa, sole e caldo, attirando una marea di appassionati di sport e fitness che hanno riempito la passeggiata dall’alba al tramonto. Durante questi due giorni, i partecipanti hanno avuto la possibilità di immergersi in una varietà di attività, esibizioni e incontri che celebrano la vitalità e la salute in tutte le sue forme.
La partecipazione della nostra Scuola
Un elemento di spicco dell’evento è stata la partecipazione della nostra Scuola, la Traditional Kung-Fu Association (T.K.F.A.), che ha arricchito la manifestazione con una serie di esibizioni memorabili. La nostra Scuola, è l’unica sul territorio nazionale riconosciuta dal Maestro Luigi Guidotti ed è divenuta un punto di riferimento in questo evento della zona, portando con sé non solo il proprio talento ma anche un messaggio profondo legato alla tradizione marziale.
Quest’anno, l’organizzazione ha introdotto alcune novità significative, tra cui la creazione di tre palchi dislocati lungo la passeggiata di Lido di Camaiore, dove le varie società sono state in grado di esibirsi a rotazione. Il palco centrale, in particolare, ha visto la presenza di un presentatore che ha interagito con gli noi praticanti contribuendo a creare un’atmosfera coinvolgente per tutti i presenti.
Esibizioni e riconoscimenti
Grazie all’impegno e alla passione dal maestro T.K.F.A. Carlo Palagi e dei suoi allievi, le esibizioni della nostra scuola di Viareggio sono state un vero e proprio trionfo. L’evento iniziato sabato 21 settembre, il mattino presto con i preliminari ed il montaggio dello stand, ha avuto il suo naturale svolgimento in una giornata intensa di dimostrazioni. La domenica, alle ore 11:00, è iniziata la serie di performance sul palco centrale. Man mano che gli artisti si esibivano, l’interesse e la partecipazione del pubblico cresceva. Al termine dell’esibizione, il presentatore ha richiamato tutti i nostri performers sul palco per una standing ovation e non sono mancati applausi e i complimenti a scena aperta da parte di tutti i presenti.
Le esibizioni hanno visto gli allievi esibirsi in una notevole varietà di forme, sia a mani nude che con le armi tradizionali del Kung-Fu, dimostrando non solo abilità tecnica ma anche una profonda connessione con i principi dell’arte marziale tradizionale cinese che la nostra Scuola porta avanti ininterrottamente dal lontano 1974, anno in cui è stata fondata dal nostro Caposcuola. Molti spettatori, colpiti dalla fluidità e dalla precisione dei movimenti, si sono poi avvicinati per chiedere informazioni sulla nostra realtà e le sue attività nella zona della Versilia.
La Filosofia del Kung-Fu
Un altro momento estremamente significativo, durante le esibizioni, è stato quando l’insegnante Carlo Palagi ha condiviso alcune riflessioni sul senso profondo del Kung-Fu tradizionale cinese. In un mondo tendente ad una globalizzazione esasperante e che spesso pone l’accento sul risultato immediato, il Kung-Fu rappresenta una via per la crescita personale alla ricerca di un reale equilibrio. Il Maestro Palagi ha sottolineato di come la una reale e costante pratica di questa arte marziale, non sia solo una questione legata al fisico, alla tecnica e al combattimento. L’arte marziale tradizionale è un utile percorso che aiuta ad affrontare le proprie paure, insegna a controllare le proprie emozioni e contribuisce sostenere il praticante a rialzarsi nei momenti difficili. Queste parole hanno trovato eco nel cuore del pubblico presente, che ha apprezzato il messaggio di resilienza e legato al sociale.
La collaborazione e l’unità della nostra comunità
Un aspetto fondamentale della partecipazione della T.K.F.A. all’evento Sport & Fitness è stata la collaborazione tra allievi, istruttori e famiglie. Ogni componente della nostra comunità marziale è stato attivamente coinvolto, contribuendo a rendere l’evento un successo. Anche i nuovi arrivati si sono integrati, dimostrando un forte attaccamento alla scuola e ai suoi valori. Questo spirito di unità è evidente nel modo in cui il Kung-Fu unisce le persone, formando legami che vanno oltre l’allenamento fisico. È una disciplina che si basa su valori morali e su una relazione profonda tra Maestro e Allievo, simile a quella tra Padre e Figlio.
Un grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto con affetto ed entusiasmo ed in particolare, oltre al maestro Carlo Palagi anche ai seguenti allievi: Luca Lorenzoni, Gabriele Andreozzi, Luna Lazzari, Lisa Giannecchini, Giacomo Braccini, Mirko Giannecchini, Emiliano Lazzari.
Pensieri in libertà dei partecipanti all’evento
Carlo Palagi (maestro):
“Nonostante la fatica organizzativa e l’impegno, questi due giorni, che sono stati davvero bellissimi. Attraverso le tecniche di rottura ho rivissuto alcune emozioni che non provavo da dodici anni. Durante l’ultima esibizione, mentre eseguivamo un breve pezzo dello Stile Sun, ho avvertito un risveglio interiore che credevo svanito da tempo. Questo stile per me è molto vicino al cuore e, all’inizio, mi sono lasciato andare all’emozione, penso che sia stato evidente. In passato, pur eseguendo bene la forma, non riuscivo a sentire la connessione. Essendo io una persona timida, il parlare sul palco attraverso un microfono, ha sempre messo a disagio. Quest’anno, spinto dall’amore per il Kung-Fu, ho deciso di superare questo ostacolo e spiegare al pubblico presente cosa è il Kung-Fu praticato nella nostra realtà. Quanto ho detto è stato apprezzato moltissimo. Un ringraziamento va al nostro Caposcuola Luigi Guidotti, poiché senza la sua guida, la sua forza di volontà, la sua passione ed il suo impegno tutto ciò che io e i miei allievi abbiamo realizzato in queste due straordinarie giornate, non sarebbe stato possibile. Ringrazio anche i miei allievi per il loro costante impegno e determinazione nel preparare un’esibizione di alto livello. Infine, un sentito grazie a tutti coloro che ci hanno supportato in questi giorni. Il nostro prossimo obiettivo è continuare a superare i nostri limiti e a preservare la Tradizione.”
Luca Lorenzoni (Kung-Fu adulti):
“Anche quest’anno, come accade da tre anni a questa parte, noi allievi della T.K.F.A. Versilia, sotto la guida del maestro Carlo Palagi, abbiamo partecipato alla festa dello sport, offrendo una breve esibizione di kung fu tradizionale. Desidero esprimere la mia gratitudine al mio insegnante, che dedica ogni estate ad allenarci e a perfezionare ogni dettaglio, trasmettendoci emozioni e valori attraverso i movimenti e la tecnica. Anche se non amo particolarmente allestire lo stand, riconosco che è parte integrante dell’esperienza. La condivisione con i compagni e il nostro insegnante, rende questo momento fondamentale e gratificante. Nonostante la mia timidezza e l’ansia pre-esibizione, il Kung-Fu mi ha insegnato a gestire meglio le emozioni e a concentrarmi, non solo durante le pratiche ma anche nella vita quotidiana. Come ci ricorda sempre Carlo, dobbiamo divertirci pur facendo le cose come si deve. Infatti, l’ansia si trasforma in una sorta di concentrazione di gioia quando inizia la nostra esibizione. Una volta completato il mio esercizio, sento una grande soddisfazione, anche se riconosco di poter fare sempre meglio. Quest’anno è stato particolarmente entusiasmante e, dopo l’esibizione, anche la condivisione di una pizza con il mio insegnante e i miei compagni, ai quali si è aggiunta anche la mia ragazza che condivide con la sua presenza questa mia passione, ha reso il momento ancora più speciale. Ringrazio Carlo, i miei compagni e la mia ragazza per il loro supporto. Non vedo l’ora di tornare l’anno prossimo, pronti a dare ancora di più.”
Gabriele Andreozzi (Kung-Fu adulti):
“Nonostante sei anni di pratica nel Kung-Fu, non mi considero un atleta provetto. Tuttavia, questa disciplina ha avviato il mio percorso di auto-scoperta, estendendosi a vari ambiti delle arti. Quest’estate ho messo da parte gli allenamenti, quindi mi sono presentato all’esibizione con una preparazione inadeguata, quasi come chi affronta all’ultimo momento lo studio per un esame importante. Ero tentato di ritirarmi, temendo un possibile fallimento agli occhi miei e dei miei compagni. Tuttavia, ho scelto di perseverare, consapevole che la mia esibizione non sarebbe stata all’altezza. Ho avuto fiducia nel Kung-Fu, che per me rappresenta il fare del meglio possibile. Ho affrontato il rischio del fallimento, accolto con coraggio le sue conseguenze, perché erano parte di un processo giusto. Quando sono salito sul palco, l’ansia iniziale si è immediatamente trasformata. I miei movimenti, per lo più improvvisati, non hanno brillato per bellezza, ma erano comunque espressione di calma e presenza mentale. Dopo una prima esibizione, ne sono seguite altre due e sono andato via via migliorando. Il mio insegnante, anziché criticarmi, ha offerto correzioni garbate e complimenti, riconoscendo il mio impegno nel perseverare nonostante le difficoltà. Quella fiducia nel perseguire ciò che ritenevo giusto si è rivelata fonte di successo, dimostrando che credere in sé stessi è non solo possibile, ma bello e soprattutto produttivo. In questi giorni, ho riscoperto il valore del Kung-Fu come fonte di luce nell’oscurità e calma nell’ansia. Ringrazio di cuore il maestro Carlo, esempio di forza, e il fratello di Lisa, che con la sua innocenza mi ha strappato un sorriso. Un grazie anche a Luca, Giacomo, Mirko, Lisa, Emiliano, Luna e Mauro per rendere questa esperienza preziosa e significativa.”
Luna Lazzeri (Kung-Fu adulti):
“Un palco senza quinte, la musica forte nelle orecchie, mille occhi davanti a noi. Tutte cose che, in occasioni diverse, ho visto e rivisto. Tanta è la mia familiarità con questi elementi che quasi non sento più l’ansia da prestazione: salire su di un palco è al pari di bere un bicchier d’acqua, camminare, respirare. Eppure quel fine settimana mi sono ritrovata dopo tanto tempo con le mani sudate, il cuore che batteva forte forte e gli occhi fissi su quel pubblico che ci aspettava lì, dall’altra parte, che ci scrutava in silenzio e si esprimeva solo con i sorrisi, i bisbigli e le risatine. Il Kung Fu ha cominciato ad accompagnarmi in questo viaggio sulla terra da qualche mese, non lo conosco, è uno straniero per me: i miei movimenti sono insicuri ed imprecisi, i miei pugni non sono in linea con le mie braccia e più mi correggo e ci lavoro più mi accorgo che quello che prima sembrava un traguardo era solo l’inizio di una corsa più lunga. Nonostante i mille miei difetti, quando mi muovo cado come in trance: sento una forza dentro, un’energia, una potenza, sento di respirare vento, muovere montagne e vedere cielo, mi sento salda, mi sento precisa. Io ho provato a fare molti sport e, un po’ per pigrizia, un po’ per sfortuna, nessuno è durato troppo; la mia idea di tutte le discipline sportive era della fatica abbinata alla noia e, nel mio caso, al non essere capace di stare al passo. Il mio settore d’interesse l’avevo costruito, apposta per non ripetere brutte esperienze, in un mondo lontano dallo sport; nel disegno dove, quando prendevo in mano la matita, sentivo potenza, energia, respiravo vento, muovevo montagne, vedevo cielo. E questo mio compagno di viaggio venne a sconvolgere la mia visione del mondo: tutto ad un tratto era venuto a mostrarmi cosa mi stavo perdendo, che cosa avevo escluso dalla mia vita. E la mia anima gli era grata per questo e il mio cuore lo ringraziava: così, quando ho avuto l’occasione di onorarlo in un’esibizione, ho voluto partecipare. Durante quel fine settimana mi sono accorta di quanto poco conoscevo questo mio amico ed ho avuto paura all’inizio: ho avuto paura di restituirgli, anziché onore e gratitudine, un’esibizione da imbranata, una serie di movimenti imprecisi. Ma ciò che ho percepito del Kung Fu in qui due giorni è che l’importante è dare il meglio, che non c’è un giudizio dietro, che il nostro amore per il mondo, la nostra curiosità per il nuovo, la nostra dedizione all’ascolto e la nostra pazienza sono la vera performance, quello che poi finisce sul palco è condizionato da mille elementi che non necessariamente rispecchiano ciò che noi vogliamo trasmettere davvero… che il vero onore non è nel movimento, ma nell’amore che lo spinge. Così quando sono salita sul quel palco ho stretto i pugni e ho rovesciato tutto il bello ed il brutto che tenevo dentro nei movimenti, come in trance; non ho sentito musica, non vedevo mio fratello quasi, che si muoveva accanto a me, respiravo vento, muovevo montagne, vedevo cielo.”
Lisa Gianniccheri (Kung-Fu bambini):
“Ho provato gioia, ansia, stanchezza, ma in fondo mi sono divertita tanto. Anche se alla fine ero molto stanca, sono soddisfatta dell’esibizione. Siamo un bel gruppo affiatato. Mi è dispiaciuto che Aurora e Mattia non sono potuti venire.”
Giacomo Braccini (Kung-Fu bambini):
“Mi sono divertito molto ed è stato davvero bello. Ho provato un po’ di rabbia perché sapevo di poter fare meglio, ma sono comunque fiero di quello che ho fatto.” È stata un’esperienza emozionante e spero di poterla rifare l’anno prossimo.
Mirko Gianniccheri (TaiJiQuan):
“Nei due giorni di questa manifestazione sportiva, a cavallo tra l’estate e l’autunno, penso che il gruppo versiliese della T.K.F.A. abbia saputo trasmettere al pubblico qualcosa che va oltre l’allenamento e l’esercizio fisico. Dando vita ad una serie di forme dove sia giovani che adulti hanno espresso il valore della tradizione delle arti marziali. Dal mio personale punto di vista, ho provato sia soddisfazione che rammarico nel presentare un esempio del TaiJiQuan. La soddisfazione l’ho vissuta nella partecipazione e nella condivisione della pratica, il rammarico nel percepire come mi sia difficile rendere interiore la profondità di questa speciale disciplina. Il percorso è lungo e non privo di inconvenienti, ma posso solo ringraziare in Maestro Carlo per la dedizione e passione che ci trasmette.”
Emiliano Lazzeri (Kung-Fu adulti):
“Durante questa estate mi è capitato di provare una esibizione di kung fu… le prove erano ogni martedì e dopo qualche tentativo per trovare la giusta coreografia dei movimenti, abbiamo iniziato a provarla. Sono stati giorni di fatica, ma che ci hanno permesso di imparare correttamente tutte le tecniche da eseguire. Terminate le prove è giunto il tempo dell’esibizione: all’inizio ero particolarmente stressato durante la prima giornata, avevo paura di sbagliare o di fare qualcosa che non avrei dovuto. Grazie al sostegno di mia sorella e alla sicurezza che mi dava avere il gruppo intorno sono riuscito a prevenire una crisi ansiosa e a fare l’esibizione al meglio delle mie possibilità. L’esperienza dell’esibizione è stata un’esperienza incredibile, specialmente le tecniche di rottura che mi hanno particolarmente impressionato o vedere con quale grazia Carlo impugnava il MiaoDao. Questo mi ha aiutato e durante la mia esibizione sul palco ho dato il meglio e penso di essere andato abbastanza bene. Ero pronto per la prova del giorno successivo! La domenica abbiamo sostenuto tre esibizioni: una al mattino e due nel pomeriggio. Nonostante l’ansia della giornata precedente devo ammettere che questa esperienza mi è piaciuta e che la rifarei volentieri impegnandomi ancora di più. Ringrazio tutto il gruppo per avermi concesso l’opportunità di avere questa magica esperienza e di avermi sostenuto.”
Conclusioni
L’evento “Sport & Fitness 2024“, per la nostra Scuola, è stato un successo non solo per la partecipazione numerosa, ma anche per il messaggio che ha veicolato. La T.K.F.A. ha dimostrato come le arti marziali possano essere un potente strumento di crescita personale e comunitaria, unendo le persone attraverso la passione per il Kung Fu e la volontà di impegnarsi per raggiungere l’eccellenza. Gli applausi, le domande interessate e l’energia vibrante del pubblico sono stati testimoni del fatto che, in un mondo frenetico, ci sono ancora occasioni di incontro e condivisione che ci ricordano quanto sia importante restare connessi ai valori di tradizione, rispetto e crescita personale. Non vediamo l’ora di partecipare nuovamente all’edizione del prossimo anno, pronti a continuare questa meravigliosa avventura.



