
MartialDays 2026
La Via dell’autentico Kung-Fu che cavalca il Drago
30-31 LUGLIO, 1-2 AGOSTO
Esistono luoghi in cui il tempo non si misura semplicemente con il ticchettio degli orologi ma con il ritmo del respiro, l’impatto di un pugno sferrato con intenzione e una risata condivisa alla fine di una dura giornata di fatica. Per quattro giorni, dal 30 luglio al 2 agosto 2026, il Centro Nazionale GUIDOTTIKUNGFU è diventato esattamente questo: un crogiolo di energia, un tempio moderno della tradizione in cui la pratica marziale si è fusa indissolubilmente con la vita vissuta.
Giunti con successo alla loro sesta edizione, i “MartialDays” (le Giornate Marziali) non rappresentano più soltanto un semplice appuntamento sul calendario della nostra Scuola di Kung-Fu, ma si confermano come il vero e proprio cuore pulsante dell’intera stagione formativa. Quest’anno, l’evento ha superato ogni più rosea previsione della vigilia, trasformandosi in un’esperienza di crescita collettiva che rimarrà a lungo impressa nella memoria di chi vi ha preso parte con entusiasmo e totale impegno.
Un’unione geografica e umana straordinarie
Ciò che rende i MartialDays un evento unico nel panorama marziale italiano è la straordinaria capacità di aggregazione. Sotto lo stesso cielo e all’interno della stessa cornice di sudore e concentrazione, si sono dati appuntamento allievi e insegnanti della Traditional Kung-Fu Association (T.K.F.A.) e allievi GUIDOTTIKUNGFU provenienti da ogni angolo d’Italia e oltre confine.
Dalle colline delle Marche ai profumi della Sicilia, passando per il sole della Puglia, i paesaggi della Toscana, il dinamismo dell’Emilia-Romagna, le maestose vette del Trentino-Alto Adige, la tradizione del Veneto e la vicina Svizzera, i praticanti hanno formato un mosaico culturale e umano variopinto e coeso. Non si è trattato di una semplice riunione di scuole, ma della manifestazione tangibile di una grande famiglia ampliata, tenuta insieme da un unico, viscerale amore per il Kung-Fu tradizionale cinese.
50% tecnica, 50% umanità: Vivere ventiquattro ore a misura di Kung-Fu
Le quattro giornate si sono snodate attraverso un’immersione totale, vissuta a stretto contatto per ventiquattro ore al giorno. Questa formula ha permesso di abbattere qualsiasi barriera, amplificando a dismisura il senso di appartenenza e cementando legami di amicizia profondi, di quelli che resistono allo scorrere degli anni e alla distanza geografica.
Le condizioni climatiche, caratterizzate da giornate caldissime tipiche della piena estate italiana, avrebbero potuto scoraggiare chiunque. Eppure, il gruppo, operativo e instancabile già dalle primissime ore del mattino, ha trasformato il caldo torrido in un ulteriore elemento di tempra interiore. Nessuno si è tirato indietro. La stanchezza fisica è stata sistematicamente dissolta dalla motivazione collettiva e dal piacere di condividere la fatica anche grazie al costante incitamento del nostro Caposcuola.
Dalle “24 forme della trasformazione del Drago” alla filosofia della tradizione
L’offerta formativa dell’edizione 2026 ha toccato ogni aspetto fondamentale della vita di un vero praticante di Kung-Fu. Sotto la guida esperta e rigorosa del Maestro Guidotti, le attività hanno spaziato senza soluzione di continuità tra:
- Allenamento fisico e condizionamento: Per risvegliare e fortificare la struttura corporea.
- Difesa personale: Affinata attraverso l’applicazione pratica e realistica dei principi marziali.
- Studio della forma: Momenti di alta concentrazione tecnica e stilistica.
- Concetti, storia e filosofia: Perché il Kung-Fu non è solo movimento esteriore, ma comprensione profonda delle radici culturali da cui origina.
Punto culminante di questa edizione è stata la presentazione e lo studio dell’inedita sequenza “HuàLóng ÈrShíSìShì” (Le 24 forme della trasformazione del Drago). Una composizione complessa e affascinante, che richiede fluidità, potenza, presenza mentale e una profonda coordinazione interna che genera il FāJìn (Energia Esplosiva), rispecchiando perfettamente la maestria e la visione artistico-marziale che il Centro GUIDOTTIKUNGFU da sempre promuove.

La purezza della fonte: Il valore dell’insegnamento del Maestro Guidotti
In un’epoca in cui le arti marziali subiscono spesso derive commerciali, contaminazioni moderne o semplificazioni mediatiche, il Centro Nazionale GUIDOTTIKUNGFU rappresenta un’isola di autenticità.
Il merito di questo sorprendente miracolo quotidiano va ascritto in primo luogo al Maestro Luigi Guidotti, il quale ha saputo creare e preservare un ambiente incontaminato, dove si continua a praticare il Kung-Fu rigorosamente secondo i canoni tradizionali, al riparo dalle mode passeggere. Sotto la sua sapiente guida non s’impara soltanto a tirare calci o pugni, ma si edifica il carattere: egli trasmette infatti valori antichi come il rispetto, la disciplina, la modestia e la perseveranza.
Accanto al Maestro, il ringraziamento più sincero va a ShīMǔ Rita e a tutti i partecipanti: con la loro presenza costante, la dedizione assoluta e il fuoco sacro dell’impegno, hanno fatto sì che ogni singolo istante di questi MartialDays funzionasse alla perfezione.
Andare via per poi tornare
Quando il sole dell’ultimo giorno cala lentamente dietro l’orizzonte del Centro, lasciando spazio alla malinconia del ritorno, ci si accorge che il vero Kung-Fu non vive nei muscoli tesi o nella perfezione geometrica di una forma, ma nello spazio invisibile che unisce un praticante all’altro. I trolley, gli zaini e le borse d’allenamento si chiudono, i motori delle auto si accendono, e la strada del viaggio di ritorno, riconduce ciascuno alla propria quotidianità. Eppure, a casa non si torna mai del tutto uguali.
Le giornate sono volate via, come il soffio del vento fra gli alberi, lasciando un’eredità che non si misura in giorni trascorsi, ma in scintille accese. Il Drago si è trasformato, ha danzato nei nostri cuori e ora riposa, in attesa di risvegliarsi. Perché nel tempio della tradizione non esistono addii, ma solo il continuo fluire di un cerchio che, proprio come la pratica autentica, non ha mai fine.
L’essenza del Drago
E così, tra sudore e silenzio, tra sguardi e parole, si rivela la vera essenza del Kung-Fu: non solo un’arte di combattimento, ma un percorso di trasformazione, come il Drago che muta e si evolve. La vera forza non risiede nella potenza muscolare, ma nella capacità di ascoltare sé stessi e il mondo, di trovare equilibrio tra forza e delicatezza.
Nel cuore di queste giornate, si cela una domanda eterna: quale è la vera vittoria? Quella esteriore, o quella che avviene dentro di noi, silenziosa e profonda? E forse, come il Drago che si alza in volo verso il cielo, anche noi siamo chiamati a elevare il nostro spirito, a volare oltre i limiti imposti dal corpo e dalla mente, verso le infinite possibilità dell’essere.
Che queste giornate siano allora come un sogno che si trasforma in realtà, un momento di luce che illumina il cammino di chi cerca non solo la tecnica, ma la saggezza, la pace e la verità che si nascondono nel cuore dell’arte marziale autentica. Perché, alla fine, il vero Kung-Fu è un viaggio senza fine, una danza tra passato e futuro, tra Terra e Cielo, tra noi e l’eterno.
“… e il Drago, con un ultimo sguardo saggio, si dissolve nel tramonto, lasciando un’eco di saggezza nel vento.”




