Armonia Interiore

Profondità e Forza Negli Stili Interni

Gli Stili Interni (內家), secondo la leggenda, hanno come matrice le arti taoiste praticate sul monte Wudang (武当山). Il motto di questa versione “morbida” di Kung-Fu è: “Seguire l’andamento naturale delle cose, senza alcuna interferenza“. Non dovrebbero esistere forzature, tutti gli angoli andrebbero smussati… l’immagine è un fiume, che si adatta in modo naturale al suo percorso, fino alla destinazione finale. Il praticante dovrebbe crescere in totale armonia, coltivando dentro di se l’equilibrio; per ottenere concreti risultati, non si devono avere distrazioni, ma bisogna essere concentrati sulla propria crescita.

ome per gli stili esterni, la costante pratica interna, che non abbia una piccola parte del suo opposto, sarebbe incompleta. Un’esagerata ascesi spirituale, nella pratica degli stili interni, porta inevitabilmente alla mancanza di un contatto concreto con la realtà in cui viviamo. Nell’essere umano, la “testa” tende a elevarsi istintivamente verso il cielo, ma i piedi devono restare ben piantati per terra. Ciò la dice lunga su come si dovrebbe affrontare la corretta pratica nel Kung-Fu tradizionale cinese. La regola è la seguente: di solito in gioventù, si è esuberanti, si è abituati a dare una risposta più “fisica” alle situazioni. Sarebbe quindi consigliato un approccio più “pratico”, rivolto verso il corretto esercizio di uno o più stili esterni. Ciò che conta non è ciò che si pratica, ma con chi si pratica! Ricordate che la trasmissione delle arti marziali è legata agli esseri umani, quindi è molto importante la celta del proprio Maestro.

Con il trascorrere del tempo e il conseguente avanzamento dell’età, le cose cambiano! S’inizia in molti casi, ad approfondire un dialogo con se stessi, con il proprio “io” interiore. Per questo motivo, l’attenzione, dovrebbe spostarsi maggiormente, verso qualcosa che ponga l’accento sul benessere generale, sul proprio Equilibrio (平衡), sulla ricerca dell’Armonia (和諧). Per la naturale evoluzione del proprio essere, sarebbe quindi importante, una corretta pratica di uno stile interno.

Naturalmente ciò non è da considerarsi una regola in senso assoluto!

Esistono eccezioni d’insegnanti, che per tutta una vita hanno praticato solo la versione interna, o quella esterna del Kung-Fu. Sicuramente, hanno però saputo equilibrarsi per l’aspetto mancante e supplendo a questa carenza, sono riusciti a trovare il “giusto compromesso” nella pratica della loro arte.

Ciò ha permesso loro, di esercitarsi fino a tarda età con successo e con grande vigore.

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