Novembre 28, 2023

    Qualifica:
    Maestro
    Inizia la pratica nella T.K.F.A. il 4 ottobre del 2004.

    Insegna:
    Kung-Fu per Adulti

    Dove:
    a Roma (RM) – Lazio

    Ciao a tutti, mi chiamo Giorgio Giustozzi, sono nato ad Ancona il 22 gennaio 1999 e risiedo a Piediripa (MC). Quando ero piccolo, come molti bambini amano fare, fantasticavo su cosa sarei voluto diventare da grande, fino a quando, un giorno, i miei genitori mi fecero fare un allenamento di prova nel Kung-Fu. Ricordo che era il mese di ottobre del 2004 e mi innamorai all’istante, perché sentivo che quello non era un semplice sport dove spesso prevale la concorrenza nei confronti degli altri, ma qualcosa che avrebbe potuto accompagnarmi nel corso della mia vita senza perdere mai la passione.

    Ovviamente, le vere sensazioni che trasmette questa arte marziale quando ero piccolo non le capivo appieno; infatti, la mia mentalità era indirizzata specialmente verso il gioco e il divertimento, ma grazie ai consigli dei miei genitori e soprattutto grazie alla pazienza del mio primo insegnante, il cui nome era Sileoni Giammatteo, col passare del tempo, riuscii a identificare il Kung-Fu non solamente come un momento di gioco, ma come una passione che avrei dovuto coltivare piano piano.

    Il primo periodo di pratica fu veramente eccezionale, perché nonostante fossi piccolo, Matteo riuscì a farmi entrare nel gruppo senza che mi sentissi escluso. Egli trattava noi bambini e ragazzi come vere persone, ci dava molta considerazione e questo lo ha portato a essere per me non solo il mio Maestro ma anche una sorta di guida, alla quale ero libero di chiedere tutto, un secondo padre possiamo dire; durante le lezioni ci faceva lavorare sodo, ma anche divertire e noi ci sentivamo orgogliosi di noi stessi, grazie alle esibizioni di fine anno che non solo ci aiutavano a crescere nella pratica, ma che ci servivano anche per aumentare quell’intesa che doveva esserci tra noi, compagni di pratica.

    Ricordo benissimo ogni singolo saggio di fine anno a partire dal 2005, nel piccolo teatro parrocchiale di Piediripa (MC) fino al 2008 nel Bivio Cascinare (MC). Durante questa mia crescita, però, non tutto è stato “rose e fiori”: ci fu anche un periodo buio, dovuto al fatto che il mio insegnante cominciò ad ammalarsi ed il 23 aprile 2010, con mio profondo rammarico, venne a mancare. Quanto accaduto si rivelò per me un vero e proprio “shock totale” che mi bloccò per un po’ di tempo. Cominciai piano piano a perdere la mia passione, non avevo più un punto di riferimento, mi allenavo ma non era la stessa cosa, in poche parole senza Matteo non riuscivo a trovare autonomamente un giusto equilibrio; in più, sebbene crescessi, rimanevo sempre nel corso dei bambini e questo contribuiva a farmi perdere molta della mia autostima. Ricordo che mi recavo sempre diligentemente in palestra, magari aspettando che accadesse qualcosa che potesse sbloccarmi dalla mia condizione, ma non succedeva nulla, non sapevo cosa fare.

    I miei genitori, notando che ero triste e demotivato, cercarono di aiutarmi facendomi provare anche altri sport, ma nonostante tutto la passione che era cresciuta in me, riuscì a farmi ragionare e insistere, tanto che da un momento all’altro cambiai il mio modo di allenarmi, poiché, dopo tutto, l’unico modo per riprovare le emozioni precedenti era reagire e non quello di continuare a piangere la scomparsa del mio insegnante. Certamente, non da solo sono riuscito a superare questo periodo; anzi, la maggior parte del merito lo devo dare ai miei genitori che mi sono stati sempre vicini e soprattutto al Gran Maestro Luigi Guidotti, il quale ogni singola volta che veniva a Macerata per “tenere vivo” tutto quello che Matteo aveva creato, mi parlava e mi dava i consigli sia riguardo la parte pratica del Kung-Fu che alla vita quotidiana e le sue difficoltà.

    Io, essendo un ragazzo molto timido, ogni volta che il Gran Maestro mi guardava, diventavo rosso e non riuscivo a dire neanche una parola ma nonostante questo, cercavo di ascoltare tutto quello che diceva per poi usarlo per crescere e superare questo momento buio. Lui sorrideva e non sembrava curarsi affatto della mia condizione: aveva capito e mi stava vicino.

    Non mi ci è voluto molto poco a capire cosa fosse giusto per me, io continuavo a dare il massimo, ma nonostante questo sentivo che mi mancava qualcosa, sentivo che da solo non ce l’avrei fatta e così un giorno di primavera (era l’aprile del 2014), convinsi i miei genitori a portarmi da ShiGong Luigi Guidotti e feci la mia prima lezione privata da solo con lui. Ricordo che al termine di questo primo incontro, persi completamente la mia autostima: tutto quello che avevo fatto fino a quel momento non era proprio corretto, cioè mi mancava un’armonia e un senso del movimento che naturalmente Matteo non aveva potuto insegnarmi data la mia giovanissima età. Al mio Kung-Fu mancava “maturità”, ma il Maestro mi era sempre vicino e pur correggendomi gli errori, non me li faceva mai pesare.

    Una situazione del genere l’avevo già affrontata, ma questa volta decisi che non mi sarei fatto chiudere in me stesso come in passato; chiesi quindi al Maestro di diventare suo allievo diretto e con grande gioia lui mi accettò. Dopo tutto, chi meglio di lui poteva farmi riprovare quelle emozioni che Matteo mi aveva trasmesso?

    Io ero e sono tutt’ora onorato di essere suo allievo e sto cercando di dare sempre il massimo e anche se nel tempo ci sono state molte vicissitudini che mi hanno portato a

    fare delle scelte non facili, sono pienamente soddisfatto di quello che ho fatto, anche perché ora inizio ad avere concreti riscontri e molte soddisfazioni, durante gli stage organizzati dal Maestro, oppure personalmente quando sono diventato istruttore il 7 marzo 2015, circa un anno dopo essere diventato allievo diretto del Gran Maestro. Le parole di ShiGong Guidotti e gli apprezzamenti che tanti praticanti della Scuola hanno nei miei confronti, mi hanno permesso di riacquistare pienamente la fiducia in me stesso, soprattutto perché sotto l’attenta guida del Maestro e applicandomi costantemente alle sue istruzioni, sono riuscito a ottenere sostanziali miglioramenti in un breve arco di tempo.

    Ora mi alleno con entusiasmo e passione nel WuGuan di Corridonia (MC) e insieme ai miei compagni di pratica, saremo in grado di dimostrare nel tempo qual è il giusto spirito da mantenere quando si pratica seriamente un’Arte Marziale. Il mio sogno si sta avverando, il mio primo corso di Kung-Fu è alle porte e potrò provare direttamente sulla mia pelle cosa significhi essere un “Maestro”, aiutando proprio quei bambini che mi ricordano ciò che ero e farli diventare un po’ come sono ora.

    In questo modo, con tanta umiltà, potrò rendere onore ai miei Insegnanti, a Matteo che mi ha introdotto in tenera età alla bellezza del Kung-Fu e al Maestro Guidotti che mi sta aprendo la porta più profonda della comprensione. In questo modo, potrò aiutare con il mio piccolo contributo la corretta crescita dei futuri uomini della nostra società, grazie alla Marzialità di un’Arte.

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